Comacchio, 26 marzo 2025 – Ieri pomeriggio, presso lo Chalet del Mare, si è tenuta una riunione cruciale per i titolari degli stabilimenti balneari dei sette lidi di Comacchio. L’incontro è stato convocato in risposta alla recente sentenza del TAR dell’Emilia Romagna, che ha imposto lo stop alla musica sulle spiagge dopo le 23:30. Questa decisione ha sollevato forti proteste, in particolare da parte del titolare del Barracuda, l’unica discoteca presente sulla costa, che ha avviato una battaglia legale contro la delibera comunale.
Durante l’incontro, i rappresentanti degli stabilimenti hanno discusso le strategie da adottare per contrastare la decisione del TAR. La richiesta principale è quella di estendere l’orario della musica fino alle 23:30, un’iniziativa che prevede 40 eventi programmati per la stagione estiva. Tuttavia, il Barracuda ha denunciato una concorrenza scorretta da parte degli stabilimenti, i quali sono sostenuti dal Comune di Comacchio, creando così un conflitto di interessi.
Il fulcro della controversia risiede nel regolamento comunale che permette eventi di intrattenimento senza interruzioni, con un lungo calendario di concerti autorizzati tramite deroga. I titolari degli stabilimenti hanno deciso di intraprendere un’azione legale, presentando un appello al Consiglio di Stato per richiedere una sospensiva della sentenza del TAR. Nella giornata di ieri, sono state raccolte le firme necessarie per supportare questa iniziativa, che rappresenta solo una delle molteplici mosse strategiche per salvaguardare la stagione estiva.
Il Comune di Comacchio ha già avanzato una richiesta di sospensiva urgente, giustificando la necessità di proteggere gli stabilimenti che hanno investito e programmato eventi per l’imminente stagione. Gianni Nonnato, rappresentante dei Consorzi dei Lidi e titolare dello Chalet del Mare, ha espresso preoccupazione riguardo all’incertezza che circonda l’avvio della stagione, sottolineando che “a Pasqua sui sette lidi comincia la stagione”, con eventi già in programma. La situazione attuale mette a rischio oltre 600 posti di lavoro nella zona.
La richiesta degli stabilimenti è chiara: vogliono ripristinare con urgenza le serate di pubblico spettacolo, essenziali per il successo della stagione estiva. Ma la battaglia si preannuncia complicata. Il Barracuda, rappresentato dall’avvocato Domenico Lavermicocca, continua a difendere la propria posizione, sottolineando la necessità di tutelare il proprio business contro quella che considera concorrenza sleale. La discoteca si presenta come l’unica rimasta operativa sulla costa, mentre molte altre hanno chiuso i battenti negli ultimi anni.
Il conflitto si allarga ulteriormente, coinvolgendo numerosi stabilimenti, tra cui il Malua, il Consorzio Lido delle Nazioni, Astor, Miki Bar, e molti altri, tutti difesi dall’avvocato Giuliano Onorati. Questa alleanza rappresenta la maggior parte degli stabilimenti dei sette lidi, rendendo il confronto ancora più serrato. La situazione rimane dunque in evoluzione, con i titolari degli stabilimenti pronti a lottare per la propria sopravvivenza economica e per il futuro delle loro attività.
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