Zucchero: l’evoluzione della musica e la fine della gavetta nel settore

Zucchero riflette sulla sua carriera musicale, l’evoluzione del rock e l’importanza della musica come linguaggio universale durante una conferenza stampa a Roma.

Zucchero, il celebre cantautore emiliano, ha recentemente condiviso alcune riflessioni sul suo percorso musicale e sull’evoluzione del panorama musicale attuale. Durante una conferenza stampa tenutasi a Roma, il 23 e 24 giugno 2025, in occasione del suo atteso ritorno al Circo Massimo, Zucchero ha rivelato come la sua carriera sia iniziata a soli 15 anni, quando si esibiva ogni notte fino all’alba. Ha sottolineato la differenza tra la sua esperienza e quella degli artisti emergenti di oggi, affermando che “ora in effetti non c’è più la gavetta” e che i talent show non possono sostituire il lungo percorso di crescita artistica.

La musica come messaggio

Zucchero ha sempre considerato la musica come un linguaggio universale, capace di esprimere emozioni più delle parole stesse. Tuttavia, ha riconosciuto che l’attualità e i temi di rilevanza globale, come le guerre e le figure politiche come Putin e Trump, possono influenzare il suo lavoro. “Parlarne ormai diventa un luogo comune”, ha commentato, evidenziando la difficoltà di affrontare certi argomenti senza cadere nel banale. Ha anche citato il consiglio di Luciano Pavarotti, che lo incoraggiava a concentrarsi sulla musica piuttosto che su questioni polemiche. “Non sono un influencer, sono tutto l’opposto di un influencer”, ha ribadito, evidenziando la sua avversione per la superficialità.

L’evoluzione del rock

Un altro tema affrontato da Zucchero è stata la percezione del rock nella società contemporanea. Rispondendo a una domanda dei giornalisti, ha dichiarato: “Direi di no” riguardo all’esistenza del rock impegnato. Ha osservato che “il rock che senti adesso è molto annacquato”, con una mancanza di messaggi forti che caratterizzavano il genere in passato. Ha citato artisti come Bruce Springsteen e Bob Dylan come esempi di musicisti che continuano a portare avanti questo impegno, mentre ha menzionato Salmo come uno dei pochi nuovi artisti con cui condivide tematiche simili.

Un concerto dinamico e collaborativo

Per quanto riguarda il suo prossimo concerto, Zucchero ha rivelato che il repertorio includerà le sue hit più amate, ma che ogni serata sarà unica, in quanto si adatterà all’atmosfera creata dal pubblico. Ha espresso il desiderio di coinvolgere amici e colleghi musicisti, invitando artisti di fama internazionale come Bono, Sting, Brian May dei Queen, Eric Clapton e Peter Gabriel a unirsi a lui sul palco. “Se sono liberi non avranno problemi a venire”, ha affermato, manifestando la sua apertura a collaborazioni.

Zucchero ha concluso la sua riflessione affermando che il concerto di Roma sarà “meno rock ‘n roll”, ma ha notato come i suoi fan siano diventati nel tempo più sofisticati, suggerendo un’evoluzione nel suo approccio artistico.

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