Attenzione a questo fungo killer che sta preoccupando moltissimo tutti: andiamo a edere i rischi annessi, i dettagli e le curiosità
Tra gli ortaggi e le verdure più consumate al mondo ma soprattutto in Italia rientrano sicuramente i funghi. Proprio per il loro gusto unico, le loro proprietà e il loro modo di essere utilizzati per primi piatti, contorni e secondi, hanno avuto modo di assicurarci un sapore irrefrenabile di cui non e possiamo fare a meno. Quello che, però, ci teniamo a dirvi, è di fare molta attenzione soprattutto dopo il fenomeno del cosiddetto “Fungo killer” di cui vi andremo a parlare nel corso di questo articolo.
Nonostante siamo abituati a gustarci in tranquillità i nostri funghi proprio per le loro proprietà nutritive che servono per il nostro corpo e la nostra mente, nessuno aveva mai pensato di fare attenzione a quello che corre ib giro per il mondo in questo periodo, soprattutto per il fenomeno funghi velenosi o detti anche killer.
L’allarme si sta diffondendo dagli Stati Uniti ma riguarda anche una parte d’Italia dove vi è un fungo che si diffonde principalmente negli ambienti ospedalieri e di cui, fino ad ora, nessuno ne aveva parlato in maniera approfondita.
Abbiamo deciso, pertanto, di analizzare meglio quello ce sta avvenendo nel mondo e quali sono i fughi per cui bisognerebbe prestare massima attenzione: ecco i dettagli e le curiosità annesse proprio nel secondo paragrafo.
Funghi killer, l’allarme nel mondo: ecco a cosa fare attenzione
Come abbiamo già anticipato, vi è un pericoloso fungo che si sta diffondendo negli ambienti ospedalieri negli Stati Uniti ma anche in Italia, dove il primo caso lo abbiamo avuto proprio nella città di Pisa nel 2023. Come analizzato dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, questo tipo di fungo viene visto come una minaccia antimicrobica urgente.

Questo fungo, come hanno analizzato gli esperti, potrebbe essere resistente a più farmaci antifungini e può causare “malattie pericolose per la vita, colpendo persone che sono già malate come si legge sul sito web del CDC.
I ricercatori hanno spiegato: “I volumi di colture cliniche con C. auris sono aumentati rapidamente, accompagnati da un’espansione delle fonti di infezione. Molti dei disinfettanti registrati dall’EPA e storicamente utilizzati da ospedali e strutture mediche non sono efficaci contro C. Auris”.
In Italia, invece, Massimo Andreoni, direttore Scientifico della società italiana di malattie infettive e Tropicali (SIMIT) ha lanciato l’allarme spiegando: “E’ un fungo che ha una grande capacità di resistere agli antifungini. Il rischio è che possa diventare la prima causa di morte al mondo, ancora più letale della pandemia che abbiamo appena vissuto”.